Schiavo dell'alcol, riempiva di botte il padre per rubargli la pensione

In manette un ragazzo bresciano di 30 anni, accusato di vari reati tra cui maltrattamenti ed estorsione: avrebbe rubato per anni la pensione del padre

Foto d'archivio

Una triste storia di violenza, in cui la vittima stavolta è un padre disperato ma coraggioso, che per anni ha probabilmente taciuto le nefandezze del figlio. Finché i carabinieri di Orzinuovi non l'hanno convocato, proprio per discutere del comportamento del giovane, un 30enne, che solo poche settimane fa era stato denunciato per l'ennesima volta, dopo aver dato di matto in un locale di Piazza Vittorio Emanuele dove, come riferito dai militari, ha lanciato sedie e tavoli, importunato la clientela, aggredito le forze dell'ordine.

Faccia a faccia con il comandante dei stazione, il padre 70enne si è lasciato andare a uno sfogo liberatorio, che teneva dentro da chissà quanto tempo. Ai carabinieri ha dunque raccontato dei numerosi episodi di violenza in casa da parte del figlio: disoccupato e senza alcuna intenzione di trovarsi un lavoro, si sarebbe appropriato costantemente della pensione del padre, con minacce e violenza fisica.

I numerosi episodi di violenza

Tra i tanti episodi si segnalano degli eccessi di rabbia in cui il 30enne avrebbe distrutto i mobili o gli oggetti cari al padre. Un ragazzo senza controllo, come detto già noto alle forze dell'ordine anche per i suoi precedenti per reati contro la persona, rissa e altro ancora. Alla base di un comportamento impossibile una seria dipendenza dall'alcol.

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La fine di un incubo, almeno per ora: i militari hanno approfondito la segnalazione del padre, e inviato una relazione dettagliata alla Procura della Repubblica. In poco tempo i magistrati ne hanno disposto l'arresto e il trasferimento in carcere: il giovane è ora accusato di maltrattamenti in famiglia, estorsione, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

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