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50 agenti al lavoro: all'alba è scattata la maxi operazione "Montecampione"

Scattata alle prime luci del giorno, l'operazione ha portato al fermo di 12 persone per traffico e spaccio di droga tra le province di Brescia e Bergamo

Alle prime luci dell'alba i Carabinieri della Compagnia di Breno nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, coordinata dalla Dott.ssa Benedetta Callea, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari a carico di 12 indagati (11 cittadini italiani e 1 tunisino) responsabili, a vario titolo, dei reati di produzione, traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana.

Numerosi i clienti che i militari hanno identificato e che si rifornivano di stupefacente dai componenti del gruppo criminale, finito al centro dell’inchiesta giudiziaria. L’operazione, denominata Montecampione, ha visto all’opera cinquanta carabinieri del Comando Provinciale di Brescia, è scattata all’alba e ha interessato i territori della Valle Camonica e della provincia bergamasca.
I destinatari dei provvedimenti restrittivi erano riusciti a creare, durante la fase del primo lockdown dovuto al Covid 19, una fiorente e alquanto redditizia - sul piano economico - attività illecita di spaccio di droga, destinata a rifornire le locali piazze, compresa l’area del Sebino.

Nel corso delle indagini, un primo duro colpo al gruppo criminale era stato assestato con l’arresto in flagranza di reato di sette persone, avvenuto lo scorso 07 agosto 2020. In quella circostanza i carabinieri avevano sequestrato quattro serre di marijuana, oltre a quasi 5 chilogrammi di "erba", e in carcere erano finite, tra le altre, cinque persone riconducibili ad un unico nucleo familiare, residente a Pian Camuno. 

Gli indagati, dopo aver acquisito un buon numero di clienti fidelizzati, tra i quali diversi giovani poco più che maggiorenni e aver incrementato il loro giro di affari, avevano alzato il tiro e per aumentare i loro facili guadagni avevano avviato dei concreti contatti per far giungere la marijuana direttamente dalla Spagna a prezzi più vantaggiosi. Gli arresti eseguiti ad agosto avevano fatto tramontare la trattativa.

Il più esperto del gruppo, risultato essere un 48 enne operaio di Pian Camuno, oltre ad avvalersi della collaborazione della compagna e dei due figli di quest’ultima, poteva contare su alcuni giovani, di età compresa tra i 18 e i 19 anni, ai quali era stato affidato l’incarico di procacciare i clienti e provvedere alla vendita dell’erba e della cocaina.

Il Gip del Tribunale di Brescia ha applicato a carico del pregiudicato 48 enne la custodia cautelare in carcere, mentre sono finiti agli arresti domiciliari un 40enne di Borno, un 28enne di Esine, una 60enne di Artogne e un 20enne di Piancogno. Sono invece stati arrestati, nell’ambito della stessa indagine e in esecuzione di un decreto di arresto ritardato emesso dal pubblico ministero, un 21enne di Chiuduno (Bg), un 19enne di Casazza (Bg) e una 19enne di Sovere (Bg).

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