Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Villanuova sul Clisi

Operaio rapito, i carabinieri a protezione dell'ex moglie del sequestratore

La casa dove vive la donna è sorvegliata dai carabinieri. Si teme che il 37enne marocchino possa bussare anche alla sua porta.

Il suo ex compagno Abdeleouahed Haida, che due giorni fa ha rapito l’operaio Mirko Giacomini, potrebbe trovarsi a pochi centinaia di metri da lei e dall’abitazione - un appartamento di una palazzina in località Castello a Villanuova sul Clisi - dove i due hanno convissuto fino a qualche mese fa.

Per questo all’ingresso del condominio c’è una pattuglia dei carabinieri che sorveglia chi entra e chi esce. I militari indossano un giubbotto antiproiettile: si teme che il sequestratore, armato di una pistola, possa bussare anche alla porta della donna.  

Proprio la gelosia del 37enne nei confronti della sua ex sarebbe all’origine del rapimento di Mirko Giacomini: i due erano colleghi e lui avrebbe più volte accompagnato la donna al lavoro, alla Saf di Muscoline, come ci ha raccontato la mamma dell’operaio sequestrato.

La donna risponde al citofono, e si affaccia alla finestra, ma non vuole rilasciare dichiarazioni. Non vedeva l’ex da tempo e non temeva una reazione del genere: "Non ho nulla dire, quello che sapevo l'ho raccontato ai carabinieri. Andatevene e abbiate rispetto", è stato il suo unico commento. 

A poche centinaia di metri dalla palazzina altri carabinieri e i cani dell’unità cinofila stanno battendo ogni centimetro dei boschi a monte di Villanuova Sul Clisi, seguendo ogni traccia che possa portare al rapitore e al 45enne bresciano.

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