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La nuova battaglia della Lega: NO al «pizzo» sui campi sintetici

Il Carroccio bresciano scende in campo contro il "monopolio dell'omologazione", che costa alle società sportive 4.000 euro ogni tre anni. Rolfi: "Un pizzo di Stato di una federazione che altro non è che uno stipendificio per i parenti di..."

Ogni 3 anni le società sportive sono costrette a spendere oltre 4000 euro per l'omologazione dei campi da calcio in erba sintetica. Un vero e proprio monopolio quello dell'omologazione che vede in Italia una unica società autorizzata a dare il via libera ai campi.

Società che come riportato anche da importanti settimanali di approfondimento è composta dai parenti di dirigenti FIGC. I campi di calcio in sintetico - causa il clima - sono per lo più ubicati al Nord.

Il Carroccio Bresciano ha deciso di denunciare quella che ritiene essere una vera e propria truffa i danni del Nord e dello sport: "Questi campi sono gestiti da associazioni sportive che si occupano della crescita dei bambini su base volontaria. Società sportive che nonostante la crisi non rinunciano a divulgare il progetto pedagogico che è insito nello sport. Il calcio da sempre accompagna l'infanzia di tutti noi ed è assurdo che le Federazioni riconosciute a livello nazionale lucrino proprio sulla crescita umana e sportiva dei ragazzini".

La Segreteria Provinciale preannuncia una "capillare sensibilizzazione sull'argomento" ad ogni livello istituzionale con interrogazioni comunali, regionali e parlamentari sul tema.

Per il Segretario Provinciale Fabio Rolfi, ''è fondamentale che chi avvia allo sport centinaia di bambini - solo in Città ci sono 5 società sportive che utilizzano campi in sintetico - sia tutelato e spronato a proseguire un lavoro che tutela l'infanzia. Invece in Italia, accade che queste società si ritrovino a pagare quello che noi riteniamo essere un vero e proprio pizzo di Stato che serve solo a sovvenzionare una federazione che altro non è che uno stipendificio per i parenti di..''.


Certo, dopo lo scandalo di The Family, questa accusa da parte leghista fa un po' arricciare il naso. Ieri, intanto, una delegazione di dirigenti sportivi di Brescia  ha protestato alla sede della  FIGC a Milano.

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