Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Urago Mella

Dà fuoco alla moglie, bruciata viva in casa: condannato all'ergastolo

È definitiva la sentenza per Abderrahim Senbel

Abderrahim Senbel è stato condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio della moglie, Mina Safine: è quanto deciso dalla Corte di Cassazione, ultimo grado di giudizio. Respinta anche stavolta la tesi della difesa, che sosteneva l'ipotesi di un tentato suicidio da parte della donna, morta a 45 anni: la povera Mina, all'epoca dei fatti, venne ricoverata con gravissime ustioni all'ospedale di Genova, e qui morirà dopo una settimana di sofferenza. Fu proprio lei la prima a chiamare aiuto: “Mio marito mi ha bruciato, sono in Via Tiboni. Per favore mi aiuti”, la sua telefonata al 112.

Bruciata viva in casa

Sono passati poco meno di 4 anni dal drammatico episodio avvenuto a Urago Mella. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, e poi confermato nei tre gradi di giudizio, Senbel le avrebbe dato fuoco utilizzando dell'alcol, che le avrebbe rovesciato addosso tra il petto e la testa: la fiamma sarebbe stata poi innescata con un semplice accendino. La donna sarebbe rimasta avvolta dalle fiamme per più di mezzo minuto, riportando gravi ustioni su oltre il 90% del corpo. Inizialmente accusato di tentato omicidio, poi indagato per omicidio non appena la moglie morirà.

Anche Senbel, che oggi ha 57 anni, era stato costretto a un ricovero in ospedale per ferite alle mani e alle braccia. Per la difesa, che sosteneva l'ipotesi del suicidio, il marito non avrebbe fatto altro che assistere alla scena: sarebbe stato lui il primo a chiedere aiuto ai passanti, abbracciando la moglie nel tentativo di salvarla, riportando così le ustioni. Una versione che non ha convinto i giudici: nemmeno in Cassazione.

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