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Martedì, 23 Aprile 2024
Cronaca

Spara e uccide il vicino, è incapace di intendere e volere: assolta

La donna è stata giudicata inferma di mente

Accusata di omicidio, è stata assolta perché incapace di intendere e di volere, ma comunque condannata a 5 anni di reclusione in una Rems, una Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (ex Opg, ospedale psichiatrico-giudiziario). È quanto prevede la sentenza emessa nei confronti di Silvana Erzembergher, oggi 71 anni, la donna che il 28 aprile di un anno fa uccise con 4 colpi di pistola il vicino di casa Luigi Casati, 61 anni, e con altri tre spari ferì gravemente la moglie della vittima, Monica Leoni.

Tutto era successo nel cortile interno di una palazzina di Treviglio, in Via Brasside, non lontano dalla Statale e dal centro sportivo: in un video le immagini shock dell'accaduto. Le indagini dei carabinieri avevano rapidamente individuato e arrestato l'unica indiziata, appunto Erzembergher, poi trasferita in carcere dove è rimasta fino alla sentenza.

Incapace di intendere e di volere

I giudici, come dagli esiti delle perizie richieste sia dalla pubblica accusa che dalla difesa, hanno riconosciuto l'infermità mentale della donna: incapace di intendere e di volere in quanto sarebbe preda di un disturbo delirante cronico, che le provocherebbe paranoie e alterazioni della realtà. Il pubblico ministero Guido Schininà, titolare dell'inchiesta, aveva chiesto 10 anni di reclusione in Rems.

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