Cronaca

Omicidio-suicidio: l’arma comprata dal ragazzo dopo l’ultimo turno di lavoro

Il ragazzo avrebbe acquistato l'arma, con la quale ha ucciso la fidanzata e si è tolto la vita, la mattina stessa dopo un turno di lavoro notturno alla cartiera

ALTO GARDA. Emergono nuovi dettagli sul dramma che ha scosso la piccola comunità di Tenno, sopra Riva del Garda. Mattia Stanga, 24 anni, operaio alla cartiera di Riva e vigile del fuoco volontario in paese, ha ucciso la fidanzata Alba Chiara Baroni sparandole per poi rivolgere l'arma contro se stesso e togliersi la vita. L'arma del delitto, una Tactical 9x21, arma sportiva, sarebbe stata acquistata dal ragazzo la mattina stessa in un'armeria della zona, verso le 11, dopo aver finito il turno di lavoro notturno alla cartiera.

Il pm Da Vico della Procura di Rovereto stabilirà se ciò possa in qualche modo far pensare ad un gesto premeditato. Il ragazzo era comunque titolare di un porto d'armi. Resta da capire se avesse altre armi, al momento non ne risultano. Oggi proseguiranno gli esami balistici nella casa di Tenno, ed ulteriori dettagli contribuiranno a fare chiarezza su quella che sembra una tragedia inconcepibile.

L'esame cadaverico condotto dal medico legale ha portato ad accertare che la ragazza è stata raggiunta da quattro colpi, uno alla testa e gli altri al corpo. Tutto lascia pensare che i due abbiano avuto un diverbio, e che la ragazza si trovasse in bagno forse per mettersi al riparo. Non ci sono però segni di colluttazione sui corpi. 

In un articolo pubblicato sul Corsera si parla anche di una telefonata di Mattia ad Alba in cui il ragazzo le avrebbe comunicato l'intenzione di farla finita. I carabinieri smentiscono, i tabulati telefonici saranno scandagliati oggi ma, com'è noto, risalire al contenuto della telefonata è impossibile.

E' vero invece che la portiera dell'auto della ragazza era aperta. Nessuna fretta di scendere e precipitarsi in casa, come scritto nell'articolo. Forse una consuetudine o una distrazione veniale in un paese tranquillo come Tenno. "Secondo quanto abbiamo avuto modo di accertare i due erano in casa da un po'", spiegano gli inquirenti. L'autorizzazione alla sepoltura potrebbe arrivare nelle prossime ore, l'ultima pagina di una triste storia.

Fonte: Trentotoday.it

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