Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Sirmione

Ammazza di botte la madre, a processo per omicidio: ha chiesto uno sconto di pena

Al via il dibattimento sulla morte di Nerina Fontana

I legali di Ruben Andreoli, a processo per l’omicidio della madre Nerina Fontana, hanno chiesto il rito abbreviato, procedimento alternativo che prevede uno sconto di pena. La richiesta potrebbe però essere rigettata, in quanto il giudizio abbreviato non è ammesso per i delitti puniti con l’ergastolo. Il rito abbreviato è previsto dall’articolo 438 (e seguenti) del Codice di procedura penale: di fatto consiste in un giudizio “allo stato degli atti indagine”; per i delitti prevede la riduzione di un terzo della pena.

Il brutale omicidio

Il brutale matricidio si consumò nel settembre dello scorso anno nell’abitazione della donna, in Via XXIV Maggio a Colombare di Sirmione, quartiere Todeschino, condivisa con il figlio e con la moglie di quest’ultimo, di nazionalità ucraina. A scatenare la furia di Andreoli un presunto movente legato a dissidi familiari: la povera Nerina, 72 anni, sarebbe stata uccisa a mani nude dal figlio (45 anni all’epoca dei fatti), presa a calci e pugni, colpita anche sul balcone davanti agli occhi attoniti dei vicini di casa, mentre il sangue scorreva sul terrazzo, fino al piano di sotto. 

Ruben Andreoli venne arrestato a poche ore dall’accaduto. È accusato di omicidio volontario aggravato: martedì mattina la prima udienza del processo che lo vede imputato, al termine delle indagini coordinate dal pm Ettore Tisato. Il dibattimento è stato aggiornato al 24 settembre prossimo.

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