Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Le ronde armate di Lecco: «Solidarietà per Mirko Franzoni»

La lettera delle ronde armate di Colico di Lecco, che già avevano portato un cartellone: solidarietà per Mirko Franzoni, l'uomo di 29 anni che fucile in spalla ha ucciso un coetaneo dopo una lunga ricerca

La solidarietà al gesto compiuto da Mirko Franzoni, l’uomo di 29 anni che avrebbe inseguito per ore un ladro, per poi ‘freddarlo’ con un colpo ravvicinato, va oltre i confini bresciani, e dopo la fiaccolata di paese si sprecano i messaggi di consenso.

In particolare è giunta in queste ore una lettera, dalla Provincia di Lecco e più precisamente da Colico, piccolo Comune lombardo in cui da tempo si stanno sperimentando le ronde antiladri. Un po’ come in altre realtà provinciale, con la piccola (ma sostanziale) differenza che a Colico i ‘rondisti’ viaggiano armati.

“Quando difendersi è reato, e rubare invece è lecito”, avevano scritto proprio i lecchesi in trasferta, avvicinatisi a Serle. Ora che il tempo è propizio invece, ed ecco un lungo testo in cui i ‘rondisti’ difendono “il sacrosanto diritto di ogni famiglia di sentirsi al sicuro”.

Non si entra nelle specifiche tecniche di questa autodifesa, ma addirittura si cita De Andrè, e si attacca lo Stato italiano, che “lascia i cittadini in balia dei criminali, salvo poi andare a incarcerare chi ha cercato di proteggere la sua casa, la sua famiglia, il suo paese”.

Una semplificazione forse eccessiva, per quella notte di follia o quasi, di cui molti ancora si chiedono il perché.

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