Giovane mamma scomparsa, s’indaga per omicidio: fermato un uomo

Alla guida della sua auto, una Fiat Panda trovata carbonizzata, c’era un uomo che è già stato intercettato dai carabinieri: svolta nelle indagini sulla scomparsa di Sabrina Beccalli

Sabrina Beccalli

Potrebbe essere la svolta tanto attesa nelle indagini sulla scomparsa di Sabrina Beccalli, la giovane mamma di 39 anni residente nel quartiere San Bernardino di Crema e di cui non si hanno più notizie ormai da quattro giorni: l’ultima traccia è un messaggio inviato al figlio 15enne la notte di Ferragosto. Poi il buio, almeno fino ad oggi.

La Fiat Panda carbonizzata in campagna

Sembra infatti ormai certo che ci fosse un uomo alla guida della sua Fiat Panda rossa, trovata carbonizzata nelle campagne di Vergonzana dagli stessi carabinieri: il soggetto sarebbe già stato individuato e raggiunto dai militari, che l’avrebbero anche già interrogato. Ulteriori sviluppi sulla vicenda sono dunque attesi già nelle prossime ore: dalle ultime evidenze è certo che si sta indagando per omicidio e distruzione di cadavere.

Sull’auto, trovata nella tarda serata di domenica, è stata recuperata anche la carcassa di un cane, di cui ancora non si conosce il proprietario. Della vicenda se n’è occupata anche la celebre trasmissione Rai “Chi l’ha visto”, che ha intervistato i familiari: le sorelle e il fratello ribadiscono la loro macabra ipotesi, secondo cui Sabrina potrebbe essere stata uccisa.

L’ipotesi del delitto passionale

E’ stata comunque esclusa la pista del delitto passionale, che aleggiava sul tavolo degli inquirenti, almeno da parte dei protagonisti del litigio, finito con una coltellata, capitato circa un mese fa tra un ex fidanzato di Sabrina e un presunto spasimante. Uno di loro ora è in carcere e l’altro è sicuramente non coinvolto, dunque sono entrambi estranei alla vicenda. Tutte da verificare invece le responsabilità dell'uomo fermato in queste ultime ore, individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza.

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Il figlio appena 15enne di Sabrina è già stato affidato ai Servizi sociali, che comunque seguivano da tempo la famiglia. La madre l’aveva lasciato a casa di un amico, la sera di Ferragosto: sarebbe dovuta andare a riprenderlo la mattina seguente, per andare poi insieme a passare la domenica in un parco acquatico in provincia di Bergamo. E invece Sabrina non è mai arrivata: il suo cellulare risulta spento da giorni, la sua auto è stata bruciata. Più passa il tempo, più cresce la paura.

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