Cronaca

Tentato omicidio dell'imprenditore Pasquale Inzitari: 4 arresti

Carabinieri in azione anche nel Bresciano

Nelle prime ore di stamattina, nelle province di Brescia, Bologna e Viterbo, i carabinieri di Corigliano Rossano hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia - diretta dal Procuratore Nicola Gratteri. 

I provvedimenti sono stati emessi a carico di 4 persone - due in carcere e due agli arresti domiciliari -, gravemente indiziate, nei diversi ruoli attribuitigli, del tentato omicidio avvenuto la sera del 25 luglio 2017, nei confronti dell'imprenditore della provincia di Reggio Calabria Pasquale Inzitari. 

Le indagini tese a identificare gli autori del gravissimo fatto sangue, scongiurato solo da una serie di circostanze favorevoli, erano iniziate sin dalle fasi immediatamente successive al tentato omicidio. Dai primi approfondimenti emerse che, nel piazzale del centro commerciale "I Portali" di Corigliano Rossano, un commando di professionisti aveva attuato un piano studiato nei dettagli mini dettagli, dopo aver effettuato precedenti sopralluoghi dell'area.

I componenti del commando avevano atteso Inzitari all'esterno, dove, una volta intercettato, lo avevano seguito a bordo di una moto. In quel parcheggio era poi iniziata l'azione di fuoco dei malviventi, che non è andata a segno solo per la pronta reazione del malcapitato. Una serie di colpi esplosi tra la gente, nel piazzale di fronte alle numerose attività del complesso commerciale: l'imprenditore era riuscito salvarsi rifugiandosi all'interno di un negozio.

Le indagini hanno permesso di dimostrare che la "spedizione" era stata attuata allo scopo di agevolare l'attività mafiosa della 'ndrangheta, nella sua articolazione territoriale della cosca Crea di Rizziconi. Tra i destinatari della misura cautelare figurano anche Francesco Candiloro e Michelangelo Tripodi, già detenuti poiché arrestati nel mese di ottobre del 2021, in quanto ritenuti i responsabili dell'omicidio di Marcello Bruzzese - fratello del collaboratore di Giustizia Girolamo Biagio Bruzzese -, avvenuto il 25 dicembre 2008 a Pesaro. A seguito del processo di primo grado, i due sono stati condannati all'ergastolo. 

Il provvedimento odierno è stato caratterizzato anche dal coordinamento investigativo attuato con la DDA di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, già titolare di procedimenti riguardanti altri crimini della cosca della 'ndrangheta dei Crea di Rizziconi.

Queste, infine, le persone arrestate nella giornata di oggi dai carabinieri: Francesco Candiloro (classe 1979), Michelangelo Tripodi (1978), Gianenrico Formosa (1971) e Antonio Domenico Scarcella (1967).  

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