Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Omicidio Daniela Bani: "Uccisa con una violenza mai vista"

Primi riscontri dell'autopsia sul corpo di Daniela Bani, uccisa a Palazzolo con 20 coltellate, rivela nuovi e inquietanti scenari: una violenza "mai vista", e un raptus che forse covava da mesi. Piegata la lama del coltello da cucina

Un’aggressione di una violenza inaudita. L’esplodere di una rabbia che forse covava da mesi, e che si è concentrata in quegli attimi lunghissimi, in quel folle gesto che ha spezzato a coltellate la giovane vita di Daniela Bani, la ragazza di soli 30 anni probabilmente uccisa dal compagno, il tunisino Chaambi Mootaz.

I due avevano due figli, li stavano crescendo insieme, a Palazzolo. Ma qualcosa era cambiato, negli ultimi mesi. Gelosia, litigi, un preoccupante isolamento. Sfociato poi in quel raptus di cui l’unico accusato è il marito, di tre anni più vecchio.

L’autopsia sul corpo della giovane donna ha intanto rivelato nuovi ed inquietanti dettagli. Soprattutto sulla violenza con cui l’uomo l’avrebbe uccisa. Tanto da piegare la lama del coltello da cucina usato come arma del delitto: colpi sferrati alla gola, al torace e all'addome. Se le impronte sul manico fossero di Mootaz, rimarrebbero davvero pochi dubbi.

La dinamica del delitto, intanto, pare sia stata ricostruita nei dettagli. Sarebbe avvenuto all’ora di pranzo, nella sala il tavolo era già apparecchiato, in cucina una pentola e delle verdure già pronte per essere cucinate.

In paese ora si aspetta che il corpo di Daniela possa tornare a casa per i funerali. Per celebrarla con l’ultimo e amaro saluto, in attesa che sia fatta giustizia.

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