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Omicidio in Maddalena: forse un terzo complice scappato in Tunisia

Gli inquirenti stanno cercando un bresciano di Torbole Casaglia che a fine giugno si sarebbe trasferito in Tunisia. Avrebbe telefonato a uno dei fermati per avvisarlo che la polizia era risalita alla loro identità

Ci sarebbe anche una terza persona coinvolta nel duplice omicidio della Maddalena, la montagna di Brescia, per il quale sono stati fermati un ex poliziotto e un ex carabiniere. La Squadra mobile della questura di Brescia, infatti, sarebbe sulle tracce di un bresciano di Torbole Casaglia che a fine giugno si sarebbe trasferito in Tunisia.


Sulla vicenda, che ha visto vittime due imprenditori macedoni i cui corpi sono stati trovati, appunto, sul monte a ridosso della città, gli investigatori mantengono il massimo riserbo ma secondo indiscrezioni nei giorni scorsi il ricercato avrebbe telefonato a Luca Cerubini, uno dei due fermati per l'omicidio dei due imprenditori macedoni, per avvisarlo che la polizia era risalita alla loro identità. Oggi, il 37enne bresciano ed ex carabiniere Luca Cerubini comparirà davanti al giudice per la convalida del fermo. Daniele Saravini, l'ex poliziotto fermato insieme al primo, resta in carcere a Reggio Emilia.

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