Cronaca Via Maddalena

Omicidio Maddalena: i due fermati sono un ex poliziotto e un ex carabiniere

Si chiamano Daniele Savini e Luca Cerubini le due persone fermate dai carabinieri in quanto sospettate di essere gli assassini dei due imprenditori macedoni. All'origine del delitto ci sarebbe una maxi-truffa

Avevano organizzato una maxi truffa finanziaria ai danni di due imprenditori macedoni che, però, si erano resi conto del raggiro. Questo il movente che avrebbe spinto un ex poliziotto e un ex carabiniere, Daniele Savini e Luca Cerubini, ad uccidere i due macedoni e ad abbandonare i loro corpi sulla Maddalena, la montagna di Brescia, dove il 15 ottobre scorso sono stati trovati i corpi in avanzato stato di decomposizione.

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Cerubini e Savini, fermati ieri su disposizione della Procura di Brescia, - secondo quanto hanno spigato gli investigatori - avevano architettato un complesso piano, promettendo ai due imprenditori macedoni un finanziamento di circa 20 milioni di euro; in cambio, nel corso di quasi un anno a cavallo tra 2010 e 2011, si erano fatti consegnare circa 400 mila euro per coprire fantomatiche spese per l'apertura della linea di credito e sconti su obbligazioni.


Quando i due macedoni, intuendo il raggiro, hanno cominciato a pretendere la restituzione del denaro, anche con pesanti minacce, i due italiani li avrebbero attirati in una trappola mortale a Brescia. L'arma del delitto non è ancora stata ritrovata. Nell'abitazione del 37enne Cerubini, a Brescia, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una pistola Block 9x21, centinaia di bossoli, decine di proiettili, due pugnali.

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