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Cronaca

Il cane che abbaia, poi 5 colpi di pistola: così ha ucciso Luigi e ferito la moglie

La cronaca di quegli attimi infiniti, appena fuori dal palazzo

Il cane che abbaia, la lite con il vicino: poi tre colpi di pistola in rapida sequenza, che l'hanno ucciso immediatamente, e altri due alla moglie – ferita alla spalla e alla gamba – accorsa in quel momento per aiutare il marito già esanime. Poi, con inquietante tranquillità, si è avvicinata ciondolante all'ingresso del palazzo – la testimonianza shock in un video girato dai vicini – con la pistola in mano, ha detto qualcosa ai coniugi a cui aveva appena sparato, è tornata a casa aspettando l'arrivo dei carabinieri.

E' la cronaca (drammatica) di quanto accaduto giovedì mattina a Treviglio, nel cortile di una palazzina di Via Brasside, non lontano dall'ex Statale e dal campo sportivo: intorno alle 7.30 la 71enne Silvana Erzembergher, armata di pistola, ha colpito e ucciso il 62enne Luigi Casati, e solo pochi istanti più tardi ha ferito gravemente anche la moglie, la 58enne Monica Leoni.

Il litigio per il cane

A scatenare il litigio, l'ennesimo, sarebbe stato l'abbaiare del cane di Casati e Leoni, che in quel momento era con l'uomo. La 71enne ha estratto la pistola dalla borsetta e ha sparato. Erzembergher è già stata arrestata dai carabinieri, è accusata di omicidio volontario aggravato e tentato omicidio: all'arrivo dei militari non ha opposto resistenza. Si sarebbe sentita male in caserma, ma non è chiaro cosa avrebbe riferito nel corso del primo interrogatorio.

Screzi proseguiti per anni

Gli screzi sarebbero proseguiti per anni, riferiscono i vicini ma anche il figlio della coppia. Tra gli episodi più eclatanti, solo un anno fa: Erzembergher avrebbe inseguito Monica Leoni con un bastone. E c'è chi dice che non avrebbe mai nascosto l'intenzione di usare la pistola, prima o poi: un'arma regolarmente detenuta, come confermato dagli investigatori. Vedova e madre di due figli, Erzembergher per molti anni è stata un'ambulante.

Chi sono la vittima e la moglie

Luigi Casati, la vittima, era in pensione da qualche anno: per una vita intera aveva fatto il metalmeccanico. Anche la moglie Monica Leoni era già in pensione, anche lei lavoratrice dipendente per un'azienda manifatturiera della zona. Il marito è morto sul colpo, la donna è stata ricoverata in codice rosso in ospedale, al Papa Giovanni: operata d'urgenza, sarebbe ormai fuori pericolo.

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