Cronaca Temù

"Hanno ucciso la loro mamma perché volevano impossessarsi del suo patrimonio"

Le parole del Gip Alessandra Sabatucci, nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti delle figlie Silvia e Paola Zani e del fidanzato della maggiore, Mirto Milani

"I tre indagati avevano un chiaro interesse a sostituirsi a Laura Ziliani nell’amministrazione di un vasto patrimonio immobiliare al fine di risolvere i rispettivi problemi economici". A scriverlo è il Gip Alessandra Sabatucci, nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto di due delle tre figlie della donna (Silvia e Paola Zani – la prima di 27 anni, la seconda di 19) e del fidanzato della maggiore, Mirto Milani.

Si legge ancora nelle 38 pagine degli atti, dove emergerebbe una chiara volontà omicida degli arrestati: "Il proposito omicidiario è il frutto di una lunga premeditazione che ha permesso ai tre indagati di organizzare un piano criminoso che ha consentito loro di celare per lungo tempo la morte della donna e di depistare le indagini a loro carico". 

Un residente di Temù, inoltre, avrebbe visto il 25 maggio i due fidanzati Mirto Milani e Silvia Zani entrare nella boscaglia, dove i carabinieri hanno poi trovato la scarpa mancante. La prima era stata rinvenuta nel torrente Fumeclo, "in un punto che sarebbe incompatibile con la direzione verso monte che avrebbe intrapreso la signora Ziliani", spiegano i carabinieri.

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