Cronaca

Donna uccisa e tagliata a pezzi: i Ris entrano nella casa dell'orrore

BASSO GARDA. Proseguono le indagini per fare piena chiarezza sull'omicidio di Khadija Bencheikh, la donna di origini marocchine di 47 anni ritrovata tagliata a pezzi in località Gardoni, a Valeggio sul Mincio, il 30 dicembre 2017. Nella mattinata di lunedì sono arrivati tre carabinieri del Ris di Parma hanno passato al setaccio l'appartamento di piazzale Olimpia a Verona e il relativo garage, ovvero i luoghi in cui è stato commesso l'orrendo crimine, alla ricerca di tutto ciò che può essere utile a chiarire tutti i punti della vicenda, compresa l'arma del delitto utilizzata. 

Per l'efferato delitto è stato rinchiuso in carcere il compagno reo confesso della donna, Ajim Aidinaj, sul quale pesano le accuse di omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere. Il 54enne avrebbe ucciso Khadija il 29 dicembre, per poi smembrare il corpo e chiuderlo in alcuni sacchi dell'immondizia, poi abbandonati nella campagna di Valeggio sul Mincio. Le condizioni di salute dell'omicida, affetto dal morbo di Parkinson, hanno però convinto gli investigatori a proseguire nelle indagini per trovare i possibili complici. 

Gli accertamenti svolti, hanno portato alla fine di febbraio all'arresto di Vezir Ajdinaj, fratello del reo confesso, che secondo i carabinieri avrebbe partecipato alla dissezione del cadavere e al suo trasporto. Le forze dell'ordine hanno anche denunciato un terzo fratello del 54enne e il nipote, accusati anche loro di distruzione di cadavere.  

Sarà quindi compito de reparti scientifici stabilire chi era presente nell'appartamento il giorno dell'omicidio e chi ha effettivamente partecipato allo smembramento del corpo della povera donna: Vezir ha infatti negato di aver fatto a pezzi il cadavere, affermando di aver partecipato solamente al trasporto. 

Fonte: Veronasera.it

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