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Cronaca Agnosine

Insulti, pugni e violenze prima di massacrarla con 10 coltellate

Il ritratto di un uomo senza cuore

E' accusato di aver massacrato l'ex moglie Giuseppina Di Luca con 10 coltellate: il tragico epilogo di una situazione che, così pare, si trascinava da tempo. La drammatica punta di un iceberg di dolore e maltrattamenti, che avrebbero coinvolto anche le figlie della vittima: picchiate più volte, secondo l'accusa, dal 52enne Paolo Vecchia, accusato dell'omicidio dell'ex moglie con aggravanti quali la premeditazione, la crudeltà, appunto i maltrattamenti.

Il brutale omicidio

In tribunale a Brescia la prima seduta del processo per omicidio, per i fatti del 13 settembre di un anno fa ad Agnosine. Marito e moglie si erano separati da poche settimane, lei era appena andata via di casa. All'alba di quel lunedì Paolo Vecchia è partito dall'abitazione di famiglia, a Sabbio Chiese, per raggiungere Agnosine. Ha atteso Giuseppina all'ingresso, mentre lei stava per andare al lavoro: l'ha inseguita e l'ha uccisa, colpendola con almeno 10 coltellate. Dopo averla ammazzata, il 52enne si è diretto verso la caserma dei carabinieri di Sabbio Chiese, per costituirsi. "Ho ucciso mia moglie", avrebbe subito dichiarato ai militari.

I maltrattamenti

Nella ricostruzione della vicenda, affidata ai carabinieri, sarebbero emersi numerosi episodi di stalking e maltrattamenti, forse mai denunciati. Maltrattamenti anche a discapito delle giovani figlie della donna, di 21 e 24 anni. Per non parlare delle infinite volte in cui a essere maltrattata sarebbe stata la moglie: picchiata, insultata, vessata spesso per futili motivi. Il processo è stato aggiornato al 24 novembre.

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