rotate-mobile
Cronaca Breno

Uccise la mamma, strangolandola: ragazzo assolto per vizio di mente

La sentenza del tribunale dopo l'omicidio

Assolto perché incapace di intendere e di volere, ma condannato a trascorrere 10 anni in una Rems (ex Ospedale psichiatrico giudiziario, oggi Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza) in quanto socialmente pericoloso: è la sentenza della Corte d'assise di Brescia nei confronti di Vincenzo Capano, 26 anni, accusato dell'omicidio della madre Francesca Mesiano, 53 anni.

Tutto successe nel settembre di due anni fa a Breno: secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il ragazzo avrebbe ucciso la madre a mani nude, strangolandola al termine dell'ennesima lite in casa. Il giovane si presentò spontaneamente in caserma, nell'immediato senza confessare: l'ammissione di colpa arrivò solo qualche ora più tardi.

Una triste storia di disagio

Venne subito arrestato a seguito dei primi accertamenti, ma è stato scarcerato la scorsa estate e infine trasferito alla Rems di Castiglione delle Stiviere. Una triste storia di disagio: la famiglia da tempo era seguita dai Servizi sociali del Comune. La pubblica accusa aveva chiesto per Capano 14 anni di carcere, con semi-infermità mentale: il tribunale ha invece riconosciuto un "vizio totale" di mente. Le perizie avrebbero infatti riscontrato una evidente schizofrenia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Uccise la mamma, strangolandola: ragazzo assolto per vizio di mente

BresciaToday è in caricamento