Massacrato con 60 coltellate: fermati due italiani

Svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Riadh Belkahla, il tunisino di 48 anni massacrato con 60 coltellate martedì scorso a Erbusco.

Nei giorni successivi al delitto, gli inquirenti si sono concentrati sul telefono del 48enne, rinvenuto nella Mercedes in cui giaceva il cadavere, in cui sono state trovate decine di chiamate ricevute poche ore prima della feroce aggressione.

Tracce poi risultate fondamentali, che hanno portato al fermo dei due presunti assassini, ragazzi italiani di 21 e 28 anni, che avevano un debito nei confronti di Belkahla per una fornitura di marijuana di mille euro.

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