Uccide a coltellate la bibliotecaria, ferisce altre tre persone: ma non finirà in carcere

La badante che nel settembre del 2018 uccise una donna e ferì altre tre persone non finirà in carcere: è stata dichiarata incapace di intendere e di volere

Non finirà in carcere la 58enne Barbara Chmurzynska, la badante che nel settembre di un anno fa in preda a un inspiegabile raptus aveva fatto irruzione al Museo civico di Canneto sull'Oglio, uccidendo con coltello da macellaio la bibliotecaria Paola Beretta, di 54 anni, e ferendo poi altre tre persone, il 30enne Davide Malinverni e il 65enne Antonio Barisani, insieme all'anziana madre che era in carrozzina.

Incapace di intendere e di volere

L'ultima e decisiva perizia ha infatti confermato le anticipazioni delle ultime settimane: Chmurzynska è stata dichiarata totalmente incapace di intendere e di volere. Una circostanza che nella pratica significa una cosa soltanto: niente carcere per la donna, ma un trasferimento obbligato in una struttura di riabilitazione protetta.

In particolare, l'ex badante di origini polacche sconterà la sua pena a Castiglione delle Stiviere, nell'ex Opg, Ospedale psichiatrico-giudiziario, che oggi è invece una Rems, una Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza. 

La cronaca di quel giorno terribile

Un pomeriggio purtroppo indimenticabile. La 58enne era entrata al Museo brandendo un coltello da macellaio, e di punto in bianco aveva aggredito e ferito mortalmente la bibliotecaria, morta poco dopo nonostante i soccorsi per via di una profonda ferita al costato. Nella sua furia aveva poi aggredito anche Malinverni e Barisani: il primo era stato colpito tre volte alla schiena, trasferito d'urgenza al Civile e poi fortunatamente dichiarato fuori pericolo.

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Nell'aggressione a Barisani, colpito solo di striscio, era rimasta coinvolta anche l'anziana madre, appunto in carrozzina, caduta rovinosamente a terra durante la colluttazione. A interrompere il raptus omicida fu un agente di Polizia Locale in quel momento fuori servizio, che non senza fatica era riuscito a bloccare la donna almeno fino all'arrivo dei carabinieri. Chmurzynska era stata accusata di omicidio e lesioni volontarie: nella sua abitazione erano stati recuperati almeno 12 coltelli. Adesso il giudizio definitivo: incapace di intendere e di volere.

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