Cronaca Via Milano / Via Carolina Bevilacqua

Morta a soli 25 anni, la svolta: indagati per omicidio padre, fratello e zio

Sono il padre, il fratello e lo zio i tre grandi accusati per la morte di Sana Cheema, la ragazza pakistana ma cresciuta a Brescia scomparsa a soli 25 anni. Inchiesta della polizia

Anche dal Pakistan la via della giustizia ha cambiato improvvisamente rotta: non più l'ipotesi di una morte naturale, forse un infarto dovuto alla sua pressione bassa (di cui soffriva), ma un omicidio in piena regola con tanto di sepoltura senza autorizzazione e falsi certificati medici sul decesso. Questa è la pista su cui indaga la polizia pakistana, e a distanza anche la Farnesina.

Si parla della morte di Sana Cheema, che aveva solo 25 anni: da sempre contraria al matrimonio combinato che gli avrebbero proposto i suoi familiari, da qualche mese era tornata in patria, in Pakistan (ma era comunque cittadina italiana a tutti gli effetti). Forse proprio per fare chiarezza, per liberarsi da un “peso”.

Pare che la giovane – che abitava in Via Bevilacqua a Brescia – fosse fidanzata con un suo coetaneo, anche lui residente in città. Contrariamente al volere della famiglia, chissà: sta di fatto che si ipotizzava una sua morte violenta proprio per questo motivo, per le mani del padre e del fratello.

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