Cronaca

Ucciso a coltellate fuori dalla discoteca: chiesti 14 anni di carcere

Il 2 aprile scorso il 21enne Yaisy Bonilla venne ucciso a coltellate fuori dal Disco Volante

Meno di 25 anni in due per concorso in omicidio volontario: 14 anni e 2 mesi al 23enne bresciano Anthony Aiello, 9 anni e 6 mesi per l'amico egiziano Mina Henin, 22enne. Questo quanto richiesto dall'accusa, rappresentata dal pm Teodoro Catantanti, in merito all'episodio del 2 aprile scorso accaduto all'esterno della discoteca Disco Volante di Brescia, quando perse la vita il 21enne Yaisy Bonilla, di origini colombiane. La prossima udienza è stata fissata per il 28 marzo.

Bonilla fu ucciso a coltellate: a portare a termine il delitto fu Aiello, a passargli la lama invece Henin. “Ho fatto una cazzata”, avrebbe ripetuo Aiello nei corridoi della Questura. “Ero pieno di sangue, dovevo andare a casa – dice a quanto pare riferendosi al pugno con cui sarebbe stato colpito – e invece il mio cervello ha pensato una cosa del genere”.

La “cosa” ovviamente è la tragica conclusione della vicenda, la coltellata all'addome, la morte di Bonilla. I due avrebbero litigato per futili motivi: prima per uno spinello, poi per i presunti apprezzamenti di Aiello alla fidanzata del giovane colombiano. Bonilla l'avrebbe allora colpito al volto con un pugno, Aiello per reazione l'avrebbe accoltellato.

“Mi sento una merda”, avrebbe detto invece Henin, sempre in Questura (entrambi parlavano, non sapevano di poter essere ascoltati). “Ho causato la morte di una persona”. E sul coltello: “Me l'ha chiesto tante volte, almeno 15 volte”.

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