Cronaca Via Provinciale

Rapina nel bar: la figlia della titolare mette in fuga il malvivente

Armato di pistola, un rapinatore ha tentato il colpo in un bar. Un attimo di distrazione gli è costato caro, è dovuto fuggire a mani vuote

Immagine di repertorio

Nell’afferrare il cassetto del registratore automatico ha inavvertitamente fatto scattare il grilletto della pistola, rivelatasi così un semplice giocattolo. È andata decisamente male a un rapinatore che nella notte tra giovedì e venerdì ha preso di mira il "Bar Cinzia" di Ome situato su via Provinciale, sulla strada verso Rodengo Saiano. La vicenda è raccontata sulle colonne del Giornale di Brescia. 

Era all’incirca la mezzanotte e mezza quando, ormai prossimo il momento di abbassare la serranda del bar, la titolare Giacinta “Cinzia” (74 anni) e la figlia Renata Damiani (48 anni) si sono trovate faccia a faccia con un rapinatore che indossava un cappello e aveva il volto coperto da uno scalda-collo, e impugnava una pistola. Nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo, e l’uomo ha minacciato le donne e i due clienti presenti nel bar, invitandoli a stare fermi. 

Avvicinatosi al registratore di cassa, il rapinatore ha strappato il cassetto e nel movimento ha fatto scattare il grilletto, a vuoto. Renata ha capito così che aveva in mano solo un giocattolo e, mentre l’uomo ha voltato le spalle per dirigersi verso l’uscita, ha cercato di bloccarlo e di toglierli il cappello Spaventato, il rapinatore ha fatto cadere il bottino ed è fuggito a mani vuote, salendo sull’auto guidata da un complice. I carabinieri di Passirano impegnati nelle indagini stanno facendo analizzare i capelli strappati da Renata al rapinatore, con la speranza di poter poi risalire alla sua identità. 

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