Cronaca Viale della Rimembranza, 3

La Novembrata, 128 auto storiche tra Brescia, Cavriana e Montichiari

Partenza dal Museo Mille Miglia poi un centinaio di chilometri tra i paesaggi immacolati della Colline Moreniche, tra bresciano e mantovano. Tra Bugatti e Ferrari, Mercedes e Lancia, un tuffo nella storia

Quasi un centinaio di chilometri per un percorso a tutta natura nella Novembrata 2011, il consueto raduno autunnale organizzato dal Musical Watch Veteran Car Club di Brescia. Una gita sociale aperta ai tanti iscritti, e che per motivi di organizzazione ha dovuto dire di no ad almeno una cinquantina di vetture extra, ma che come ogni anno ha riscosso il successo che si merita, con 128 automobili e altrettanti equipaggi, mezzi storici e indimenticabili ma anche mezzi relativamente recenti, per un tuffo nella storia dell’automobilismo che parte dai primi anni ’30 e arriva fino al 1991, anno limite per l’iscrizione all’Automotoclub Storico Italiano.

Partenza alle 9.00 dal Museo delle Mille Miglia e poi il lungo cammino tra le Colline Moreniche, da Pozzolengo a Valeggio sul Mincio (con una prima sosta), tra i mille romantici colori dell’autunno, e l’aperitivo di metà strada in quel di Cavriana tra le piante e i cactus dei Vivai Bertagna. Il tragitto si conclude al ristorante Corte Francesco di Montichiari, con un menù da leccarsi i baffi a base di risotto mantecato al radicchio trevigiano, sfogliatele di pasta all’uovo con bocconcini di coniglio in crema di taleggio, nocetta di vitello, senza dimenticare il gustoso antipasto e il gran finale in dolce.

Vere protagoniste della giornata le tante automobili che hanno partecipato, accompagnati lungo il percorso dalla scorta tecnica del Moto Club di Salò e da due moto della Polizia Stradale. E questo è solo uno dei tanti eventi organizzati dal Veteran Car Club bresciano, una conclusione più che felice di una stagione motoristica che ha visto tra i tanti anche la Sette Laghi, la Car&Golf, la Settimana Motoristica Bresciana e la forse meno famosa Historic Master Go Kart.

Nei saluti finali il presidente non può che ringraziare gli oltre 2500 soci, che fanno del Club bresciano uno dei più importanti d’Italia e perché no anche d’Europa. Con un’ospite d’eccezione, socia attiva e partecipe da anni: il Prefetto di Brescia.

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