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Ambiente e democrazia. Lettera aperta di una cittadina bresciana

Pubblichiamo integralmente il testo di una lettera arrivata qualche giorno fa in redazione. Nella 'democrazia del cemento' e in una Brescia sempre più inquinata crescono le voci del dissenso

La questione ambientale si fa sempre più incalzante nei Paesi del Vecchio Mondo, spesso costretti a ripensare agli errori anche clamorosi del passato. In Italia questo non sempre succede, non nel virtuoso Nord Italia che negli ultimi mesi si è fatto riconoscere più per un Consiglio regionale davvero bizzarro, quattro indagati su cinque nell’Ufficio di Presidenza, o per le discariche che portano il soldo, o per i rifiuti sparsi anche tra le macerie della Brebemi. E adesso ci si mette pure la TAV..

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di una cittadina bresciana, sconsolata e un po’ incavolata.

“I cambiamenti climatici costituiscono una sfida ambientale che sta sempre più influenzando, a livello globale, le scelte politiche ed economiche, le misure per la tutela della salute, dell’ambiente e dei sistemi sociali, coinvolgendo l’intero modello di sviluppo dei Paesi industrializzati”. (Rapporto ARPA 2009-2010)

Ci sono molti passaggi che contrastano con la realtà dei fatti.. la solita canzone di Mina ‘Parole Parole’..

Come mai i cambiamenti climatici influenzano le scelte mentre i cittadini non riescono a farlo?

L’altra sera in una trasmissione si parlava di NO TAV e ho sentito dire da un politico (non faccio nomi perché tanto è il pensiero di molti) che: "...non è democratico stendersi su un'autostrada e non lasciare che un camionista lavori!...". Ora.. posto che quel camionista non lavorerà più probabilmente se questa TAV farà la sua funzione e non lavorerà cmq se il carburante costerà più di ciò che trasporta.. magari potrebbe lavorare lo stesso ma su tratte inferiori, se si iniziasse a pensare davvero al km 0.. o magari potrebbe lavorare addirittura su quel treno.. se non ci sono già apprendisti "riservati".

Bene.. ma se ci fosse un evidenza dei vantaggi come è evidente che se bevo acqua pulita sto meglio..  non credo che ci sarebbe chi protesta (anche perché  la gente fa volentieri altro nella vita.. quando glielo permettono).

Tornando a Brescia immagino di conseguenza che secondo questa opinione non sarebbe democratico che i cittadini rifiutino cinque centri commerciali perché creano traffico e posti di lavoro fittizi che non vedono la luce del sole e che con le recenti modifiche in atto al lavoro interinale potrebbero essere in realtà meno tutelati (e pensare che gli interinali dovevano servire solo ad inserire nel mercato del lavoro studenti o persone che non hanno bisogno di una lavoro fisso..); immagino non sia democratico ascoltare dei cittadini che chiedono più verde.. e non di essere al verde  a causa di una politica che non rende effettivi e continui i controlli delle evasioni (che è dimostrato riporterebbe un mucchio di soldi nelle casse dello Stato).

 Immagino infine non sia democratico arrivare a dover bloccare il traffico della città per protestare contro il devasto ambientale che con i metodi legali di confronto tra PA e cittadini non ha esiti.

Signori scusate ma se dobbiamo fare noi i tecnici e proporre le soluzioni allora c'è qualcuno che non è più necessario che venga pagato per farlo, in un sistema che è più oligarchia che democrazia.

La violenza non la vuole nessuno ma quando ci si sente minacciati nei principi fondamentali della vita non so quanti riescono a controllarsi e fare sempre finta di niente.. siamo poi animali evoluti.. e l'evoluzione è un adattamento all'ambiente circostante.

Infine temo che la violenza possa essere fisica.. ma anche ambientale. E mi pare che ci siano molti violenti in questo senso che restano impuniti.

Buona democrazia a tutti

Lettera Firmata

 

                                                                                                                                                      

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