I sikh vorrebbero l'ex falegnameria di via Bonardi. Il Tar dice no

Respinta dal Tribunale Amministrativo la richiesta dei sikh di poter trasformare lo stabilimento dell'ex falegnameria di via Bonardi in un tempio per la celebrazione di riti religiosi; la struttura sorge accanto a un centro aggregativo ed educativo.

Foto di repertorio

BRESCIA - Il Tribunale Amministrativo ha respinto per ora la richiesta della comunità sikh - circa 3mila rappresentanti a Brescia - di poter trasformare uno degli stabili dell'ex falegnameria di via Bonardi in un tempio in cui poter celebrare i loro riti religiosi.

La decisione fa seguito all'istanza di sospensione del provvedimento comunale dello scorso luglio che negava il permesso di costruire. 

La decisione del Tar trova motivazione nel probabile mancato rispetto degli standard minimi di sicurezza, là dove l'afflusso di fedeli è stimato in 500 unità per volta. Inoltre, in via Bonardi c'è un ulteriore centro islamico, che potrebbe scatenare tensioni tra le due etnie.

I richiedenti, poi, non avrebbero fornito alcuna certezza in merito all'ingresso esclusivo nel tempio dei soli iscritti, come prescritto dalla legge.

Il Tribunale di via Zima ha infine bollato come irricevibile la richiesta da parte della comunità Sikh di risarcimento danni al Comune che per lungo tempo non si sarebbe pronunciato sulla vicenda. 

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