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«Spese pazze» al Pirellone: Nicoli Cristiani patteggia pena di due anni

L'ex vicepresidente del consiglio regionale ora potrebbe essere affidato ai servizi sociali per scontare la pena pattuita

L'ex vicepresidente del consiglio regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani ha patteggito una pena di due anni, due mesi e venti giorni —  senza sospensione condizionale e in continuazione con un'accusa di corruzione — nel procedimento sulle presunte spese 'pazze' effettuate con i fondi del Pirellone.

La richeista di patteggiamento è stata accolta nei giorni scorsi dal gip di Milano Valerio Natale. La pena stabilita è in continuazione con un precedente patteggiamento a due anni per una presunta tangente di 110mila euro che Nicoli Cristiani avrebbe intascato dall'imprenditore Pierluca Locatelli per la costruzione di una discarica di amianto a Cappella Cantone.

A causa del nuovo patteggiamento Nicoli Cristiani ha perso il beneficio della pena sospesa, tradotto: potrebbe essre affidato ai servizi sociali. Nell'inchiesta «Rimborsopoli» avviata nel 2012, sono coinvolti 56 (ex) consiglieri tra cui Nicole Minetti e Renzo Bossi. 

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