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Nicola Bellandi, morto sul lavoro a 37 anni: “Era un bravo papà”

Tutta Calvisano piange Nicola Bellandi, l'operaio di 37 anni morto folgorato da una scarica di 13mila volt dopo un contatto con un palo dell'alta tensione. Sabato pomeriggio i funerali

Una scarica da 13mila volt ha ucciso Nicola Bellandi, il 37enne di Calvisano morto folgorato nel primo pomeriggio di giovedì, mentre stava completando un lavoro alle Officine Vaia: stava salendo su un tetto, a bordo di un carrello elevatore, è stato fulminato dalla scarica elettrica generata da un cavo dell’alta tensione, che lui avrebbe sfiorato con la testa.

Lo piangono in tanti, a Calvisano: su tutti la moglie Paola, e i due figli ancora piccoli, Edoardo e Ludovico, di 3 e di 7 anni. I genitori, Marino e Graziella, oltre che ad un’intera comunità: la famiglia Bellandi è assai nota in paese, proprio papà Marino ha fondato una delle prime ditte edili degli anni del boom, negli anni ’60, l’ha tenuta aperta per più di 40 anni.

Anche Marco aveva seguito le sue orme, aprendo una ditta individuale ma ‘multitasking’, nel settore edile e della manutenzione. Un bravo ragazzo, e un bravo papà: così lo ricorderà il parroco del paese, nel corso dei funerali in programma per sabato pomeriggio.

La salma intanto è già stata trasferita nella sua abitazione, in via Fiorini, dove è ancora allestita la camera ardente.

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