Tentato omicidio, parla la figlia: "Papà sembra migliorare. Inspiegabile quanto accaduto"

Nerino Zamboni è ricoverato al Civile di Brescia: nella serata di giovedì è stato ferito da due coltellate, alla spalla e alla gola, sferrate da un 40enne pakistano.

Nerino Zamboni (Fonte: Facebook)

I medici non hanno ancora sciolto la prognosi, ma Nerino Zamboni sembrerebbe essere fuori pericolo. A riferirlo è la figlia dell’impresario di pompe funebri di Lonato rimasto vittima di un brutale agguato nella serata di giovedì a Desenzano. Tramite un’amica, la nota avvocatessa Stefania Lorenzoni, nelle scorse ore ha pubblicato un messaggio sulla pagina Facebook “La Lonato che conta”.  

“Mio papà per fortuna sembra migliorare, anche se resta in prognosi riservata. Nelle ore più buie abbiamo ricevuto centinaia di messaggi di vicinanza: siete davvero in tantissimi a volergli bene, grazie di cuore. C'è una comunità che si è stretta intorno alla nostra famiglia perché conosce mio papà”, si legge nel post.  

Nerino Zamboni è infatti conosciuto e stimato in paese e fa anche parte della locale Associazione Nazionale dei Carabinieri. E sono stati centinaia i messaggi di vicinanza alla famiglia postati sui social in queste ore di angoscia per le sorti del 70enne ferito alla gola e alla spalla da due coltellate sferrate da un operaio pakistano di 40 anni. L’aggressore, che pare conoscesse la vittima, è stato arrestato mentre cercava di allontanarsi dal luogo del tentato omicidio: aveva ancora gli abiti sporchi di sangue e il fendente usato per ferire l’impresario. È in carcere, in attesa dell’udienza di convalida, e si sarebbe chiuso nel silenzio.

"Per noi è inspiegabile quanto accaduto"

Preghiere e messaggi di vicinanza, ma anche purtroppo voci e pettegolezzi di paese che feriscono i parenti del 70enne: “ Leggiamo anche cose che gettano discredito sulla figura di mio padre e che ci fanno molto male non corrispondendo alla realtà dei fatti, perciò chiedo a tutti di evitare qualsiasi commento sulla vicenda nel rispetto del dolore mio e della mia famiglia. Per noi conta solo la sua salute e saranno le autorità preposte a stabilire le cause di quanto accaduto e a fare chiarezza su un fatto tragico e che per noi è totalmente inspiegabile, ma soprattutto ingiustificabile”, scrive ancora Federica Zamboni.

E proprio sul movente della lite sfociata in un tentato omicidio che si focalizza l’attenzione dei Carabinieri di Desenzano e della Procura di Brescia. Pochi gli elementi a disposizione, per ora: non ci sarebbero infatti ombre e nemmeno precedenti nel passato di vittima e aggressore. Il motivo che ha spinto il 40enne ad accoltellare il noto impresario resta quindi ancora tutto da chiarire. Pare che tra i due ci sia stata un furibondo alterco, che avrebbe attirato l'attenzione dei residenti di via Leonardo Da Vinci: sono stati loro a dare l'allarme, alle 23.30 di giovedì, permettendo così ai militari di intervenire tempestivamente e fermare l’aggressore e ai sanitari del 118 di soccorrere il 70enne prima che fosse troppo tardi. 

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