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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca

Neonata morta in culla dopo la poppata: l'autopsia ha escluso maltrattamenti

La salma è stata restituita ai familiari. La madre e il nonno restano indagati per omicidio colposo

L'autopsia avrebbe escluso segni di percosse e scuotimento sul corpo della bimba di due mesi morta in casa in un Comune dell'Ovest bresciano. Firmato il nullaosta per la sepoltura, la salma è stata restituita alla famiglia nelle scorse ore. La madre e il nonno della neonata - che era presente al momento della tragedia - restano indagati per omicidio colposo: il pm Alessio Bernardi vuole fare luce sulle cause del decesso e capire se poteva in qualche modo essere evitato. Il medico legale si è preso del tempo per dare delle risposte.

Stando a quanto trapelato, la bimba sarebbe morta in culla dopo la poppata di metà mattina. A trovarla senza vita sarebbe stata la giovane madre, una 29enne bresciana: sarebbe entrata nella camera dove la neonata riposava, accorgendosi che non respirava più. La donna avrebbe riferito agli inquirenti di aver provato a rianimare la piccola, insieme al nonno. Poi la chiamata ai soccorsi: inutile purtroppo la corsa dei sanitari del 118.

La neonata è risultata positiva al Covid: era l'ultima nata in una famiglia con un trascorso difficile. Gli altri tre figli della donna, già seguiti dai servizi sociali, sarebbero stati allontanati dalla 29enne dopo la morte della neonata, ma il provvedimento era stato preso dal tribunale dei minori di Brescia prima della tragedia.  

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