Cronaca

Evasione fiscale per 30 milioni: sequestrata villa sul Garda a un imprenditore

Sequestri di beni mobili e immobili per 18 milioni di euro: tra questi anche una villa e un vigneto sul lago di Garda, a Desenzano. L'imprenditore Natale Sartori è accusato di evasione fiscale e fatture false per 120 milioni

Le accuse: evasione fiscale per 30 milioni, emissione di fatture false per oltre 90 milioni di euro. Lui è Natale Sartori, imprenditore messinese ex presidente del consorzio Almagroup, arrestato ancora nel 2014. Ora è ai domiciliari. Negli ultimi giorni una nuova ondata di sequestri a lui riferibili: beni mobili e immobili, disponibilità finanziarie.

In tutto una cosa come 18 milioni di euro, sotto sequestro da parte del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano. L'inchiesta della Procura che portò Natale Sartori all'arresto venne coordinata dal pm Carlo Nocerino, ora procuratore aggiunto a Brescia. E alcuni beni sequestrati all'accusato sarebbero proprio in terra bresciana.

Tra questi anche una villa e un vigneto, a Desenzano. Ma l'elenco è parecchio più lungo: auto di lusso, uno yacht da 12 metri, altre proprietà immobiliari e appartamenti a Padova, in provincia di Milano, in Val d'Aosta.

Sartori e i suoi amici 'importanti': risulterebbe legato infatti alla famiglia Mangano, nota ai più per lo “stalliere” di Arcore, appunto Vittorio Mangano. Risulterebbero poi rapporti con Marcello Dell'Utri, ex senatore di Forza Italia condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

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