Musei Mazzucchelli: Sgarbi per una visita fa svegliare il sindaco di Mazzano

Nuova puntata in terra bresciana del critico d’arte Vittorio Sgarbi: tra il 29 e il 30 ha fatto svegliare il sindaco di Mazzano per farsi aprire i Musei Mazzucchelli.

Ogni volta che si muove fa parlare di sè. Stiamo parlando del critico d’arte più famoso d’Italia, Vittorio Sgarbi, che nei giorni scorsi ha visitato la collezione dei Musei Mazzucchelli di Ciliverghe di Mazzano. L’ultima volta che è venuto a Brescia, il 16 dicembre, ha avuto un’ischemia cardiaca durante il viaggio dalla nostra città a Roma, un problema cardiaco tale da rendere necessario un ricovero d’emergenza per un intervento di angioplastica realizzato presso il Policlinico di Modena. Il 31 dicembre, ma la notizia è stata diffusa solo ieri, la nuova visita nella nostra provincia, per visitare le collezioni Mazzucchelli e in particolare ammirare un dipinto qui conservato (che invece poi si è scoperto essere stato trasferito altrove). 

Sgarbi ha deciso all’ultimo momento la visita, così, nella notte tra 29 e 30, ha chiamato il sindaco di Mazzano Maurizio Franzoni per annunciargli la sua intenzione. Peccato che il primo cittadino avesse il cellulare in modalità “silenzioso”, così il critico d’arte ha chiamato il supercentralino del Viminale chiamato “La batteria” per far sì che venissero scomodati i carabinieri, inviati sotto casa del sindaco per svegliarlo. 

Sgarbi ha confermato tutta la storia all’Ansa, alla quale ha dichiarato: “Alla Batteria del ministero sono tutti miei amici, mi hanno chiesto se era urgente e ho risposto loro che era urgentissimo. Non credo che i carabinieri di Mazzano avessero molto di più da fare quella sera che cercare il sindaco del paese con il quale il più grande critico d'arte italiano aveva necessità di parlare. Il sindaco aveva il telefono silenziato e si è scusato per questo, ma è stato contento di incontrarmi perché abbiamo avviato un progetto molto importante per i Musei Mazzucchelli".

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