Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Mucche dopate per produrre più latte: allevatori bresciani a processo

Erano 14 gli indagati, sono 13 quelli che potrebbero arrivare a una condanna: per 6 di loro è già scattato il rito abbreviato, per altri si proseguirà con il rito ordinario. Dopavano le mucche con la somatropina

Mucche “dopate” anche nel Bresciano: sono addirittura 13 gli imputati “nostrani” (ma gli indagati erano 14, uno assolto) nell'ambito di un'inchiesta sulla somministrazione di somatropina alle vacche da latte, e che coinvolge anche altre province italiane. La somatropina altro non è che l'ormone della crescita: venduta come “miracolosa” ad allevatori spesso compiacenti, permetterebbe alle mucche di produrre fino al 20% in più di latte.

Peccato che tale produzione “gonfiata” potrebbe avere risvolti pericolosissimi sulla salute dei consumatori, in particolare di donne e bambini. A scatenare l'inchiesta giudiziaria la denuncia di un allevatore a cui sarebbe stata proposta la sostanza: si sarebbe informato su rischi e conseguenze, e poi allora avrebbe deciso di denunciare.

Come detto sono ben 13 gli imputati nell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani. Sono tutti allevatori, oltre al presunto “venditore”: per sei di loro è scattato il processo con rito abbreviato, con richiesta di condanna di 1 anno e 4 mesi ciascuno, oltre a un'assoluzione. Per altri sette invece si arriverà al processo con rito ordinario: la prossima udienza il 7 novembre.

La sostanza proibita sarebbe arrivata in Italia e nel Bresciano attraversando la Spagna o la Svizzera, decollata invece dalla Corea del Sud. La somatropina è nota anche come ormone somatropo o della crescita: la sua principale funzione è di stimolare lo sviluppo dell'organismo, promuovendo l'accrescimento e la divisione miotica di quasi tutti i tessuti corporei. Un'inchiesta simile ha portato a numerose condanne anche nel Salernitano.

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