Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Via Valsaviore

Le confessioni di un killer: "L'ho ucciso perché lavorava più di me"

È crollato dopo sette ore di interrogatorio Muhamamad Adnan, l'assassino di Francesco Seramondi e della moglie Giovanna Ferrari. Il movente, rivalità commerciali, non convince gli inquirenti che sono determinati a proseguire le indagini

Più che di un pizzaiolo Muhammad Adnan ha dimostrato di avere le capacità di un killer di professione. Le modalità con cui ha brutalmente freddato i coniugi Seramondi e, in precedenza, sparato ad un loro dipendente, Arben Corri, sono, infatti, quelle di un criminale professionista. Gli inquirenti hanno escluso un collegamento con la criminalità organizzata, ma le indagini proseguono.

Durante l'interrogatorio il 32enne pakistano - che gestisce un punto vendita che si specchia nella vetrina della pizzeria da Frank - avrebbe dichiarato di avere ucciso Frank perché guadagnava di più. 

Un movente che non convince a fondo il procuratore generale Pierluigi Dell'Osso: "E' difficile credere che il movente sia legato solo  ad una questione di concorrenza commerciale. Può anche essere, ma vanno approfondite le ragioni oltre a quelle rese dai soggetti coinvolti. Va indagata questa zona buia. Altrimenti vorrebbe dire che le modalità esecutive da professionisti e proprie della criminalità organizzata sono state copiate e sono diventate un modus operandi anche  di persone che non sono riconducibili a tali organizzazioni. Continueremo a scavare sulla vita delle vittime, in quella degli assassini e a far luce sulle frequentazioni per comprendere il reale movente, sul quale al momento non possiamo dire di più".

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