menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Matisse: i numeri della SIAE non lasciano scampo ad Artematica

Secondo la SIAE, i reali visitatori della mostra furono 124.000, e non 248.862 come dichiarato dalla società trevigiana

I numeri della SIAE parlano chiaro. I visitatori alla mostra di "Matisse, la seduzione di Michelangelo" furono 124.000, e non 248.862 come dichiarato da Artematica.

I codici ufficiali delle matrici non lasciano scampo alla società trevigiana, dato che sono stati "estratti in via automatizzata sulla base della partita Iva della società dal data base collegato alle biglietterie automatizzate della mostra".

Ora la questione diventa più che mai materia per la procura perché, attraverso la falsificazione del numero dei visitatori, la società avrebbe ottenuto un surplus di pagamento pari a 2,3 milioni di euro (ecco l'entusiasmo contagioso di cui si parla in una reclam della mostra), mentre - secondo i dati SIAE, che parlano di un'affluenza molto modesta - non solo non avrebbe ottenuto il cospicuo bonus, ma ci avrebbe rimesso ben 300.000 euro. Inoltre, se si fosse rimasti sotto quota 230.000, la Fondazione Brescia Musei avrebbe potuto far pagare ad Artematica un'ulteriore penale di 200.000.

Angelo Baronio, del consiglio direttivo della Fondazione -  che ieri si è riunita per quantificare l'ammontare della truffa -, ha fatto sapere che verrà chiesto ad Artematica di restituire minimo 500.000 euro.

Il direttore generale, Alessandro Triboldi, lavora invece su due fronti perché, oltre ai "diné", il danno subito riguarda anche la figuraccia fatta a livello nazionale e non solo: non sarà facile ridare credibilità a mostre ed eventi che da qui in avanti saranno organizzati. Come dire, i fausti di Van Gogh oggidì sembrano lontano medioevo.


Per l'Amministrazione Comunale, intanto, resta in sospeso il caso Arcai, che ha detto che si dimetterà solo in caso lo chieda Paroli.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, contagi da zona rossa: attesa decisione della Regione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BresciaToday è in caricamento