Decine di forze dell’ordine alla Moschea di Brescia

La ragione della massiccia presenza durante il venerdì di preghiera, spiegano i militari, non sarebbe dovuta a ragioni di sicurezza

© Bresciatoday.it

BRESCIA. Ad una settimana dagli attacchi di Parigi la comunità islamica bresciana - che fin da subito ha condannato le stragi dei militanti Isis - si è ritrovata alla moschea di via Labirinto.
Centinaia di persone, come sempre, hanno gremito il centro religioso per il venerdì islamico, il giorno delle preghiere pubbliche (l’equivalente della messa dominicale per i Cattolici).

A vigilare all'esterno c’erano decine di forze dell’ordine: Polizia, vigili urbani e Guardia di Finanza. Un controllo che - fanno sapere i militari - non sarebbe strettamente legato dall’innalzamento delle misure di sicurezza, ma si dovrebbe alla volontà di identificare i venditori abusivi e sequestrare merce contraffatta.

Nel parcheggio c’è infatti chi attende l’uscita dei fedeli dalla moschea per fare ‘affari’ e chi, molto più semplicemente, chiede l'elemosina. Ma una presenza delle forze dell’ordine così massiccia al centro islamico non si era mai vista, fa sapere chi frequenta abitualmente la struttura.

“Abbiamo pianto e pregato per le vittime di Parigi - racconta un uomo di circa 40 anni - ma anche per quelle siriane, nigeriane, irachene: per tutti i civili che sono stati colpiti e uccisi da dei fanatici che con l’Islam non hanno niente a che vedere. I controlli per noi non sono un problema, anzi di fanno sentire più sicuri.”


Controlli alla moschea di Brescia-2

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