Cronaca Via San Bartolomeo

Addio a Roberto Denti, fondò la "Liberia per Ragazzi"

Fondata del 1972 a Milano, ma con una sede anche in città a Brescia in via San Bartolomeo, la "Liberia per Ragazzi" piange la scomparsa del suo ideatore, morto a 89 anni di età

La "Libreria per Ragazzi" al civico 53 di via Tadino a Milano è gioiosa come nessun'altra. Sono i colori delle copertine dei libri per i bambini e per i ragazzi che la rendono luminosa ma oggi qualche cosa si è spento per sempre: Roberto Denti, il fondatore, è morto all'età di 89 anni. L'aveva fondata nel 1972 (era la prima del genere in Italia e la seconda in Europa) con l'amata moglie Gianna Vitali, che lo aveva aiutato a realizzare un sogno coltivato fin da ragazzo.

Dopo anni in via dell'Unione e in via Torino, la "Libreria per ragazzi", che ha aperto una sede anche a Brescia, è approdata in via Tadino in uno spazio di 600 metri quadrati con 70mila volumi e 15mila titoli. Roberto Denti era nato a Cremona nel 1924 e aveva cominciato a lavorare a sedici anni in un giornale locale. Durante la seconda guerra mondiale, arrestato dai nazi-fascisti, era stato in prigione per cinque mesi arruolandosi poi nelle formazioni partigiane.

Nel 1946, come giornalista era entrato al quotidiano "24 Ore". Nel 1952 aveva lasciato il giornalismo e, dopo alcune esperienze lavorative, nel 1972 aveva realizzato il suo sogno aprendo la libreria. Libraio ma anche scrittore, in questi anni ha pubblicato 22 libri (8 per adulti, 14 per bambini e ragazzi e saggi importanti come "Cento opere per navigare nel mare della letteratura per ragazzi" scritto con Bianca Pitzorno sua grande amica come era stato Gianni Rodari).

La "Libreria" di Denti in questi anni è stata punto di riferimento per tutte le scuole di Milano e non solo. Poi, sei anni fa, anche a causa di un periodo di crisi, Denti era stato affiancato dalla casa editrice "Il Castoro", che nel novembre del 2012 ha rilevato la libreria. Anche a causa dell'età, Denti aveva deciso di rinunciare agli incarichi operativi, assumendo la carica di presidente onorario, continuando però a frequentare la "sua" libreria. Il "maestro", come lo chiamavano gli scrittori e gli amici, sabato scorso è stato ricoverato in ospedale per un'infezione. Le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate e nella notte è morto all'Istituto clinico Città Studi.

Fra le sue opere più importanti: "Tra noi due il silenzio"; "Ancora un giorno"; "Giganti, streghe e animali magici"; "Omaggio a mio figlio"; "Chi ha ucciso l'Uomo Bagno" e "Chi ha paura di Chi?". La Resistenza è stata una tappa decisiva della sua vita e nel romanzo "La mia Resistenza" ha raccontato per un pubblico giovanissimo, in anni di revisionismo e di perdita della memoria, la storia di un ragazzo che compie la prima di tante scelte importanti.


A Cremona, in un'Italia divisa in due, nel cuore della guerra il ragazzo, che si chiama Roberto come l'autore, si aggrega a una singolare compagnia di finti teatranti, che di notte fanno saltare i ponti sul Po per impedire il passaggio delle truppe tedesche. Il gruppo viene scoperto, molti componenti sono arrestati. Roberto riesce a fuggire. E' solo il primo episodio di una lunga, dolorosa, faticosa avventura: la separazione dalla famiglia, la fuga in montagna, l'arresto e la cella d'isolamento, infine la lotta con una brigata partigiana fino all'arrivo degli alleati.

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