Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Speleologo muore in una grotta: vano l'aiuto del CNSAS bresciano

Non ce l'ha fatta il 46enne Gianluca Girotto, disperso presso la grotta Tacchi Zelbio, una cavità che si sviluppa per 9 km all'interno del sistema carsico comense. Anche sette esperti bresciani sono scesi sotto terra, nel vano tentativo di salvargli la vita

I soccorsi del CNSAS

E' stato localizzato nella notte di lunedì il corpo senza vita dello speleologo Gianluca Girotto, 46enne di Aosta, disperso dal pomeriggio di domenica durante un'escursione nella grotta Tacchi sui monti di Zelbio (Como).

ZELBIO: LE FOTO DEL TENTATIVO DI SALVATAGGIO

Gli uomini del "Soccorso alpino speleologico della Lombardia" hanno trovato il cadavere un metro sotto il livello dell'acqua nel torrente sotterraneo in cui lo speleologo era stato visto precipitare. A individuarlo Giovanni Foti, 41enne di Manerbio, uno dei sette bresciani che hanno partecipato alle operazioni di soccorso.

L'escursionista faceva parte dello Speleo club Cai della Valle d'Aosta ed era sceso domenica a un centinaio di metri di profondità assieme ad altri sette compagni. Giunto all'altezza di uno scivolo panoramico, era caduto nel torrente sottostante, particolarmente impetuoso e gonfio d'acqua. Gli uomini del Soccorso Alpino hanno lavorato tutta la notte per riuscire a raggiungere il corpo, e per farlo hanno dovuto allargare alcuni cunicoli.

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