Cronaca

Operaio muore schiacciato, titolare d'azienda indagato per omicidio colposo

Sono tre gli indagati per la morte di Lal Manohar, l'operaio indiano che ha perso la vita il 18 gennaio scorso a Castenedolo: la procura indaga per omicidio colposo

Tre indagati per la morte di Lal Manohar, l'operaio indiano di 51 anni che perse la vita il 18 gennaio scorso, mentre era al lavoro all'azienda agricola La Valbona (gruppo Ambrosi) di Castenedolo: venne ritrovato esanime dai colleghi, con la testa schiacciata dalla porta automatica che separa le due zone della stalla, utilizzata per il passaggio degli animali.

La Procura di Brescia attende i risultati dell'autopsia disposta sul corpo di Manohar, in Italia da solo per lavorare con moglie e tre figli ancora piccoli che lo aspettavano in India. L'esame autoptico servirà a chiarire quali siano state le cause del decesso: non si esclude, al momento, che possa essere stato colto da malore e dunque poi schiacciato dalla porta in movimento.

Aperta un'inchiesta per omicidio colposo

Ma nemmeno, fino a prova contraria, che qualcosa possa non aver funzionato correttamente. Come da prassi, a pochi giorni dall'incidente la Procura aveva aperto un'inchiesta per omicidio colposo: solo in questi giorni, però, è stato reso noto che nel fascicolo figurano i nomi del proprietario dell'azienda e dei due responsabili di Manohar.

L'operaio viveva e lavorava in Italia ormai da 6 anni: abitava insieme al cognato, non lontano dall'azienda agricola di Castenedolo dove lavoravano entrambi. Manohar era stato assunto solo da un paio di mesi, dove varie esperienze in diverse ditte della zona. A migliaia di chilometri di distanza, nella speranza un giorno di poterlo rivedere ancora, l'aspettavano la moglie e i figli.

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