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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca Montirone

Shock al cimitero, profanata la tomba di un giovane uomo: lapide divelta e bara aperta 

Secondo episodio nel giro di poche settimane in un cimitero del Bresciano

Inquietante scoperta al cimitero di Montirone dove, nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 dicembre, una tomba è stata profanata: ignoti hanno divelto la lapide, poi estratto il feretro e infine scoperchiato la bara per arraffare soldi e gioielli con i quali era stato tumulato il defunto. 

È il secondo episodio in poche settimane. La tomba oggetto della profanazione è quella di un giovane uomo di 31 anni facente parte di una famiglia rom, deceduto nel 2010 con il fratello 28enne la cui tomba era stata scoperchiata, lo scorso 25 novembre, sempre con lo scopo di rubare gli oggetti di valore, che come vuole la tradizione rom vengono tumulati con il defunto. All'epoca i due abitavano nel campo nomadi di Montirone, che nel frattempo è stato chiuso. Durante un inseguimento, nella notte della Vigilia di Natale, per sfuggire ai carabinieri, dopo avere abbandonato la loro automobile non esitarono ad attraversare il torrente Gandovere. La piena di acqua gelida però li travolse, e morirono annegati. Di una terza persona in fuga con i due fratelli si persero invece le tracce. 

Anche in questo caso i malviventi hanno agito di notte, con il favore dell’oscurità, aggirando la sorveglianza che era stata intensificata proprio dopo la profanazione dellla tomba del 28enne lo scorso 26 novembre. Le indagini su entrambi i raid sono affidate ai carabinieri di San Zeno che avrebbero però pochi indizi a disposizione. 

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