Cronaca Montichiari

Massacrato a calci e pugni a Santo Domingo: conosceva il suo assassino

Svolta nelle indagini sulla morte di Vittorio Giuzzi: a uccidere il 76enne bresciano, al termine dell'ennesimo litigio, sarebbe stato un bandito locale

Un litigio, l'ennesimo, con l'uomo che riteneva responsabile dei furti avvenuti nei suoi appezzamenti. Poi il violento pestaggio: una raffica infinita  di calci e pugni ai quali non è riuscito a opporsi, infine il colpo fatale alla testa.  È morto così Vittorio Giuzzi, bresciano originario di Montichiari, che da tempo si era trasferito a Santo Domingo per coltivare caffè, fagioli e mango. 

Il 76enne, ex camionista, conosceva benissimo il suo aggressore: Nene de la Paz Morillo,  bandito locale con il quale aveva già avuto numerosi litigi, perchè lo riteneva responsabile delle razzie avvenute nella sua proprietà di Batista San Juan de la Maguana.

Un piccolo 'impero' che il 76enne si era costruito con i risparmi di una vita da camionista e che stava cercando di vendere per fare ritorno a Montichiari: la sua cittadina natale, lasciata 15 anni fa per cercare fortuna nella Repubblica Domenicana.

È morto proprio nel tentativo di difendere i suoi terreni e la sua attività: massacrato a suon di calci e pugni nel corso dell'ultimo confronto con Nene del la Paz Morillo, avvenuto nella notte tra il 31 gennaio e l'uno febbraio. Il killer è finito in manette poche ore dopo il delitto.

I figli dell'uomo, Mirko e Danny, stano concludendo le pratiche per poter cremare il corpo del padre e riportare le ceneri a Montichiari, dove si svolgeranno i funerali. 

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