SOS Terra Montichiari, delusione Gedit: «Nessun intervento concreto»

Il Comitato esprime la propria "profonda delusione" a seguito del doppio incontro con la società Gedit, il Comune di Montichiari, l'ARPA, l'Asl, la Provincia. Che presto verrà riaperta per "mancanza di prove"

“Non nascondiamo la nostra profonda delusione per l’epilogo che hanno avuto gli eventi della scorsa settimana. In entrambi i casi l’esito non è stato né deciso né risolutorio ma solo una presa di tempo per effettuare nuove analisi”. Il Comitato SOS Terra di Montichiari esprime grande rammarico per come si sono risolte le cose, per come ancora una volta si abbia voluto rinviare, per come ancora una volta la discarica ha avuto la meglio sulle richieste dei cittadini e sulla salute degli stessi.

Ad inizio mese è successo di tutto: bambini alle prese con conati di vomito derivati dall’aria irrespirabile di Vighizzolo, la protesta delle mamme e la prima momentanea chiusura, poi le promesse del sindaco Elena Zanola: “Nessun compromesso”. E invece il 17 gennaio in Provincia il tavolo tecnico non è andato come doveva. “Il tavolo ha profondamente deluso le nostre attese – fanno sapere dal Comitato – A causa di prove non evidenti sulla nocività del gas e a causa di certezze non evidenti sul fatto che provengano proprio dalla discarica Gedit, ARPA e ASL hanno ripromesso maggiori controlli ma non sono intervenuti in maniera decisa e radicale sulla fonte del problema”.

Risultato nullo anche per l’incontro successivo, dal Tar, tra tutti gli enti preposti, comprese società Gedit Spa e primo cittadino di Montichiari. L’ordinanza di chiusura predisposta dal sindaco è durata poco, anzi pochissimo, meno di 24 ore. Poi il Tar ha dato l’ordine di riaprire la Gedit, e ha confermato quanto già anticipato nel primo incontro: “Manca la documentazione ufficiale in grado di attestare l’effettiva pericolosità del gas”. Sentenza pesante, aria pesantissima. Ma il Comitato SOS Terra non ha intenzione di fermarsi, e annuncia nuove battaglie. Oltre alla presentazione ufficiale (venerdì 4 febbraio) del Sistema di Analisi e Controllo Ambientale per fotografare al meglio la situazione di acqua, aria e terra di Montichiari.

“Quello che ci chiediamo – continua il Comitato in una nota – è a cosa siano servite le precedenti rilevazioni fatte dall’ARPA, e a cosa siano servite tutte le segnalazioni fatte dai cittadini e consegnati poi a Comune e Provincia. Ci chiediamo quale sia il reale compito dell’ASL e a chi spetti la creazione di documenti ufficiali che attestino la nocività del gas e, domanda ancora più inquietante, ci chiediamo cos’altro deve ancora accadere alla salute di noi cittadini perché si possa parlare di situazione dannosa per la salute”. Il riferimento è ai bambini, alle finestre sempre chiuse, alla tosse e ai bronchi sempre infiammati.

Con una dedica ‘speciale’ alla famiglia Gabana, i proprietari dell’ormai celebre discarica Gedit. “A fronte di tutti i problemi arrecati alla collettività, non ultimo il malore dei bimbi a scuola, la società non ha cercato alcun dialogo con la popolazione di Vighizzolo ma ha proseguito incurante nella sua attività imprenditoriale sostenendo l’assurda tesi secondo cui la causa del problema non è nella loro attività”. Il profitto ad ogni costo non guarda in faccia a nessuno, forse questo non è il migliore dei mondi possibili.
 

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