Giovane coppia aggredita alla fermata del bus: chiedono aiuto, ma nessuno si ferma

Cristian Capistrano, 21 anni, e la fidanzata 17enne Chiara Bignardi sono stati aggrediti per un cellulare. L'episodio si è verificato attorno alle 15.30 di domenica 22 novembre davanti alla fermata Apam di via Brescia, a Montichiari.

I due giovani aggrediti

MONTICHIARI.  Cristian e Chiara hanno vissuto una domenica pomeriggio di pura paura: lo scorso 22 novembre sono stati avvicinati e aggrediti mentre attendevano il bus  e nessuno si è fermato ad aiutarli.

Erano le 15.30 quando i due fidanzatini monteclarensi - 21 anni lui, 17 lei -  erano in attesa del bus che li portasse a Vighizzolo: avrebbero dovuto andare a trovare il nipotino nato da pochi giorni. Non vedendo arrivare il pullman, Chiara Bignardi ha impugnato lo smartphone per chiamare il numero verde e chiedere spiegazioni, quando un'auto di colore azzurro metallizzato si è fermata davanti a lei e al fidanzato Cristian Capistrano. Dalla macchina è sceso un uomo italiano di circa 35 anni che ha chiesto ai due giovani di poter effettuare una chiamata dal loro cellulare.

 "Gli ho risposto che non avevo più minuti - spiega Cristian - , allora lui mi ha chiesto una sigaretta e io gliela ho data con piacere. Poi non so cosa gli sia preso: ha cominciato a mettermi le mani addosso, ad insultarmi e spintonarmi, tanto che sono finito contro la recinzione di un negozio. Voleva a tutti i costi il mio cellulare e infatti mi ha infilato le mani nelle tasche. Io ho cercato di difendermi come potevo, ma non ho reagito, perchè avevo paura che avesse anche delle armi e che la situazione degenerasse. Era completamente fuori di sé e secondo me aveva assunto della droga, perché aveva gli occhi completamente fuori dalle orbite."

Nel frattempo Chiara, terrorizzata e scioccata, ha chiesto ripetutamente aiuto gridando con tutta la voce che aveva in corpo. "La via è piuttosto trafficata e sono passate parecchie auto, si fermavano a guardare, ma nessuno è sceso a darci una mano - racconta Cristian- . Tiravano tutti dritto. L'indifferenza delle persone mi ha fatto più male dei lividi che ho rimediato".

Provvidenziale è stato così l'intervento di un uomo che è sceso dall'auto dell'aggressore e ha preso le difese dei due giovani: " Gli ha urlato contro, lo ha preso di peso e lo ha caricato in macchina - ricorda Cristian - . Poi i due si sono dileguati così velocemente che non sono riuscito nemmeno a prendere il numero di targa" . Cristian e Chiara hanno deciso di non rivolgersi alle forze dell'ordine " Tanto sarebbe inutile sporgere denuncia contro ignoti. Però il luogo dove sono siamo stai aggrediti è pieno di negozi e  ho chiesto ai commercianti  di potere vedere le registrazioni delle telecamere di sorveglianza,  ma tutti mi hanno risposto che non le hanno”. 

Un episodio di violenza che i due giovani stanno cercando, con fatica, di lasciarsi alle spalle: " Grazie a Dio stiamo bene, la mia ragazza è rimasta scioccata  e non ha dormito per alcune notti, perché rivedeva sempre quella scena e ora ha paura ad uscire da sola “ 

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