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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Montichiari

Ragazza senza soldi e lavoro, la padrona di casa la costringeva a prostituirsi

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per sfruttamento della prostituzione per la donna di 45 anni che aveva allestito una casa a luci rosse nella sua abitazione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa e di fatto convalidato il trasferimento in carcere e la nuova condanna della donna di 45 anni, di nazionalità rumena, già ai domiciliari per reati fiscali (4 anni di pena) e poi ulteriormente accusata di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

La sua nuova attività era stata smascherata dalla Polizia Locale di Montichiari. La donna, secondo l'accusa, nel suo appartamento aveva allestito una sorta di casa a luci rosse: non era lei a prostituirsi, ma una giovane connazionale.

Costretta a prostituirsi in cambio di vitto e alloggio

La ragazza sarebbe stata costretta a vendere il suo corpo in cambio di vitto, alloggio e pochi soldi: il grosso del guadagno, infatti, se lo sarebbe sempre intascato la 45enne. Le prestazioni venivano pubblicizzate con annunci nemmeno troppo velati, in cui si annunciavano massaggi sexy e anche qualcosa di più.

Un agente della Locale in borghese si era finto un cliente, aveva organizzato un incontro e si era presentato in casa: non appena la maitresse gli aveva offerto delle prestazioni hard a pagamento da parte della sua “coinquilina”, la Polizia aveva fatto irruzione nell'immobile, arrestandola.

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