Cronaca Via Risorgimento

L'impresa fallisce, il complesso residenziale diventa una discarica a cielo aperto

Una nuova discarica abusiva è sorta a Montichiari, all'interno del complesso residenziale incompiuto del quartiere Boschetti di Mezzo. Il Comune è riuscito a far recintare e a mettere in sicurezza l'area, ma nulla ha potuto contro il degrado

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MONTICHIARI. La dove c’era il verde ora c’è… un condominio rimasto a metà, con annessa discarica abusiva. I lavori del  complesso residenziale di via Risorgimento, località Boschetti di Mezzo, sono iniziati nel 2013, ma non sono mai terminati. L’impresa edile ha fatto in tempo a realizzare lo scheletro del condominio, poi è fallita. Gli operai hanno lasciato il cantiere senza però portarsi via i cumuli di scarti di materiale edilizio e le macerie. Rifiuti pericolosi e dannosi per l’ambiente, ai quali nel tempo si è aggiunta altra sporcizia,  quella depositata dai cosiddetti furbetti del cassonetto.

Ed è così che i primi e - al momento unici - inquilini del complesso residenziale, che è stato messo all’asta, sono i topi e i gatti selvatici. Una visione degradante e sconsolante per i residenti delle villette a schiera, le cui finestre si affacciano sull’enorme cubo di cemento e immondizia.

Nemmeno il Comune è riuscito a risolvere la questione, che è finita in tribunale. Il giudice ha deciso che sarà il nuovo proprietario ad accollarsi la bonifica della zona. Nel frattempo, i residenti devono portare pazienza e tollerare l’ennesima discarica - abusiva - sorta in un territorio già ribattezzato la discarica d’Europa.

L’area è stata, quantomeno, messa in sicurezza: le recinzioni esterne impediscono il deposito di altra immondizia e l’ingresso agli estranei. “ Almeno ora  l’ecomostro è recintato  - spiega Marco Restante, vicepresidente del consiglio di quartiere - , prima i bambini ci entravano a giocare e si sporgevano pericolosamente dai ballatoi. Ho comprato la mia villetta nel 2010, originariamente l’area verde che si trova di fronte alle mie finestre era destinata a restare tale, era prevista solo la costruzione di un parco giochi. Poi è stata cambiata la destinazione d’uso e mi sono ritrovato davanti questo colosso di cemento, ora diventato una discarica.  Pago la tassa dei rifiuti per trovarmi la spazzatura sotto casa ed abitare in una via completamente buia e priva di qualsiasi servizio. Il Comune non può farci nulla, nemmeno terminare i lampioni  o pulire il marciapiede. È scandaloso: ci sentiamo abbandonati a noi stessi” .

A chi ha comprato casa in via Risorgimento non rimane che incrociare le dita e sperare che l’asta vada a buon fine. Ma un’altra preoccupazione incombe: “ Da alcune indiscrezioni ho saputo che vogliono trasformare il complesso residenziale in un centro d’accoglienza per i profughi - conclude Restante-  mi auguro che non avvenga, sarebbe l’ennesima beffa."

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