Untore con l'Aids: finora sono 13 i ragazzi a rischio contagio

Si chiama Claudio Tonoli l'untore con l'Aids di Collebeato che adescava ragazzini minorenni in provincia e non solo. Sarebbero 13 i ragazzi (accertati) a rischio contagio. Arrestato anche un 41enne

Si chiama Claudio Tonoli l'uomo che è stato definito come "l'untore": adescava ragazzi minorenni, li pagava dai 30 ai 100 euro per un rapporto sessuale non protetto, sembra che la sua intenzione fosse diffondere il contagio addirittura per “vendicarsi” di essere stato a sua volta contagiato. Abita a Collebeato, ha 56 anni ed è sieropositivo dal 1997.

E' stato arrestato dagli agenti della Polizia Locale di Montichiari: contattava le sue vittime in rete, oltre a ragazzi bresciani e lombardi avrebbe adescato minori di tutta Italia. Per ora gli accertati sono 13: in questi giorni è stato lanciato un appello affinché chiunque abbia avuto un rapporto sessuale completo con lui lo riferisca alle autorità, per i dovuti esami medici e per evitare un ulteriore contagio.

L'arresto rientra nell'ambito di un'indagine più vasta, e che ha coinvolto in tutto cinque persone: oltre a Tonoli è stato arrestato anche un 41enne di Brescia colto in flagranza mentre consumava (in auto) un rapporto con un ragazzo di 16 anni. All'elenco si aggiungono altri tre indagati.

Tonoli avrebbe consumato almeno una trentina di rapporti non protetti, con altrettanti giovani in buona parte minorenni. A Collebeato non era uno sconosciuto, si faceva vedere spesso in paese: un paio d'anni fa era già stata accusato di aver mostrato fotografie hard ad un ragazzo, ma la cosa era finita senza denunce.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Questo il suo modus operandi: contattava i ragazzi sul web, in particolare attraverso Facebook. Poi smistava gli appuntamenti: i luoghi prediletti erano concentrati proprio a Montichiari, nei parcheggi del Centro Fiera del Garda e nel parcheggio del velodromo. L'operazione della Locale è stata denominata appunto 'Baby parking'.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Niente norme anti-Covid, cuoco e pizzaiolo senza protezioni: chiuso ristorante

  • Si accascia sul divano e muore davanti al marito e ai figli: aveva solo 46 anni

  • Sputi, insulti, sassi contro auto e ciclisti: ora il paese ha paura della baby gang

  • Follia al bar: padre e figlio scatenano una rissa, devastano il locale e aggrediscono la barista

  • Coronavirus, allarme focolaio nel Mantovano: 97 positivi in un'azienda agricola

  • Si tuffa e non riemerge, salvato dalla fidanzata: la sua vita è appesa a un filo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BresciaToday è in caricamento