Cronaca

Omicidio al campo nomadi: Luciano Manca resta in carcere

Il Gip ha confermato lo stato di fermo per il 51enne accusato di aver ucciso Ionut Imandita, il giovane ragazzo diciottenne morto dopo essere stato raggiunto da un colpo di fucile alla nuca nel campo nomadi di Calcinatello

Luciano Manca deve rimanere in carcere. Il Gip Francesco Nappo ha convalidato il fermo per il 51enne accusato di aver ucciso Ionut Imandita, il ragazzo nomade 18enne morto dopo essere stato colpito alla nuca da un colpo di fucile.

Manca, lo scorso luglio, aveva iniziato a seguire la figlia Francesca preoccupato che stesse incominciando a percorrere la strada della droga in seguito alla perdita del lavoro. Un giorno era giunto fino al campo nomadi di Calcinatello, dove aveva visto  uscire la figlia dopo l'acquisto di una bustina di cocaina e gliela aveva strappata di mano.


Poi la tragedia della mattina del 21 settembre, quando la giovane figlia fu trovata morta a causa di un overdose sul sedile della sua Renault Clio. Da qui la disperazione del padre che, accecato dal dolore e dall'odio verso il presunto spacciatore, la scorsa settimana ha deciso di farsi giustizia da solo.

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