Cronaca

Telecamere in cucina per spiare i dipendenti: denunciata

Blitz dei Carabinieri in un noto ristorante di Moniga del Garda: denunciata e sanzionata la titolare che aveva installato telecamere in ogni dove, per spiare e controllare i propri dipendenti

Si è concluso con undici denunce e tre arresti il lungo weekend di controlli straordinari dei Carabinieri della Compagnia di Salò, coordinati dal capitano Luigi Lubello. In ‘campo’ con decine e decine di uomini e mezzi, posti di blocco e blitz a sorpresa, non solo sulle strade ma anche in negozi e locali. In tutto sono state identificate ben 645 persone.

I controlli hanno ‘coperto’ tantissimi Comuni del Basso Garda, da Salò e fino a Padenghe. Spicca tra i tanti il piccolo municipio di Moniga, dove i Carabinieri sono intervenuti in due occasioni. Nella prima arrestando tre giovani rumeni nullafacenti, ‘beccati’ mentre depredavano un supermercato indossando mute da sub.

Nel secondo caso con l’intervento degli uomini della locale stazione di Manerba, sotto la guida del maresciallo Marco Fainelli. In collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno smascherato la titolare di un noto ristorante – di cui non è stato reso pubblico il nome – che aveva installato numerose telecamere, con cui spiare i propri dipendenti.

Non solo in sala e nelle aree comuni, ma soprattutto in cucina, per controllare il lavoro di cuochi e camerieri. Beccata in flagrante dai militari, è stata condannata a pagare una multa di circa 2000 euro, per aver violato le norme di tutela della privacy dei lavoratori dipendenti. 

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