Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Moniga del Garda

Volando sul Garda e le Colline Moreniche: «Un territorio da difendere»

Anche a Moniga del Garda la mostra itinerante dedicata alla storia per immagini del lago più grande e più bello d'Italia. Il Comitato Parco Colline Moreniche e i progetti da realizzare: "Un Consorzio interregionale da 51 Comuni"

Una mostra aerofotografica che certifica l’evidente cambiamento del territorio morenico, alle prese con una trasformazione a base di cemento che chi scrive ha potuto vedere (e vivere) con i propri occhi. Questo è Volando sul Garda, esposizione itinerante che nasce nel 2009 a Desenzano e che continua il suo tour non solo gardesano in quel di Moniga del Garda, nella sala polifunzionale adiacente al Comune di Piazza San Martino, fino al 4 giugno con un grande intento di sensibilizzazione, riscoprire la storia del territorio grazie a immagini anche mozzafiato, realizzate da BAMS PhotoRodella di Montichiari, a cui si aggiunge un vero e proprio puzzle che ritrae il lago di Garda per intero, esposto ora sul ciottolato monighese, in bella vista e dal sicuro effetto.

L’iniziativa è promossa e organizzata dal Comitato Parco delle Colline Moreniche del Garda, nato nel 2003 e da allora sempre attivo nella difesa e nella salvaguardia di un’area tanto vasta quanto importante, che interessa tre Province e due Regioni. “Lo scopo della mostra? Far conoscere e far comprendere – ci racconta proprio il presidente Gabriele Lovisetto – Queste immagini consentono di vedere il territorio intero, e da un’ottica completamente diversa. Il territorio morenico, e la sua esatta dimensione, in tutta la sua complessità, e in tutta la sua bellezza”.

Il Comitato presto sarà Consorzio, si sta già organizzando un primo incontro chiarificatore per il prossimo 9 giugno, e che coinvolgerà oltre 120 persone provenienti dalle istituzioni, dalle università, personaggi di cultura e rappresentanti del territorio stesso. “Il prossimo grande passaggio – continua Lovisetto – è rendere concreta questa idea, questa start up. Un Consorzio interregionale che coinvolga 51 Comuni e le Province di Brescia, Mantova e Verona, le Regioni, i comitati e le associazioni, e quasi 1000 ettari di spazi. Dobbiamo renderci conto che siamo portatori di interesse diffuso, e che ognuno di noi può diventare parte integrante e attiva della tutela di questo territorio”.


Non solo turismo ma anche storia e cultura, paesaggi e risorse non solo agronomiche. Senza fretta ma con grande impegno, e su questa strada anche la realizzazione di un PLIS della Valtenesi, insieme ai Comuni di Moniga, Manerba e Padenghe. “Noi ci battiamo per la tutela, per la salvaguardia. Per difendere la nostra terra dalle tante porcherie degli ultimi anni. La sensibilità è cambiata, in un certo senso è cresciuta e migliorata. Ma da Polpenazze a Valeggio, da Soiano a Bardolino, dobbiamo sviluppare nuove coscienze, siamo circondati da un territorio che ha addirittura otto siti riconosciuti come patrimonio UNESCO, e poi castelli, pievi, abbazie. Testimonianza di una cultura storica, religiosa e ambientale, un ambiente botanico e faunistico che in molti ci invidiano”.

Come ha detto pochi giorni fa, e proprio a BresciaToday, il professor Vittorio Messori, è ora di finirla con questa cultura del capannone, così stantia quanto inefficiente. “Lavoriamo per costruire il nostro futuro, un progetto che possa coordinare tutte le attività del territorio. Ci muoviamo da sempre, e non ci fermeremo. La mostra fotografica passa anche da qui, informare le persone, aiutarle a comprendere. Raccontare la storia del Garda, dalla sua orogenesi ai suoi ghiacciai, e fino ai giorni nostri”. Un territorio da amare e da difendere, prima che sia davvero troppo tardi.

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